Un chicco di grano

UNA DELLE VOCI PIÙ AUTOREVOLI DELLA LETTERATURA AFRICANA.»
Marco Dotti – Il Manifesto

«CON LA SUA LUNGA CARRIERA E UNA VITA RICCA DI EVENTI, NGUGI RAPPRESENTA, SENZA OMBRA DI DUBBIO, IL PARADIGMA DELLO SCRITTORE AFRICANO CONTEMPORANEO.»
John Updike – The New Yorker

 

ngugi_calabuig-chicco di grano.inddTraduzione dall’inglese di Marco Grampa

ISBN 978-88-99-06621-5
312 pagine
€ 18.00

DAL 18 MAGGIO IN LIBRERIA

Pubblicato in inglese nel 1967 e per la prima volta in italiano da Jaca Book nel 1978, il romanzo di Ngugi Wa Thiong’o, più volte candidato al Nobel per la letteratura, rappresenta una cruda analisi degli smarrimenti e delle divisioni affrontati dai kenioti dopo la celebrazione dell’Uhuru, il giorno dell’Indipendenza (12 dicembre 1963). Il romanzo ruota attorno ai festeggiamenti di questa giornata memorabile avvitando, in un incastro sapiente di passato, presente e futuro, le storie dei vari personaggi, tutti nativi dello stesso villaggio. Un intreccio che suscita emozioni quasi da romanzo «giallo», fino all’imprevedibile conclusione che il lettore giunge a scoprire spogliata di ogni trionfalismo.

 

Dov’è possibile acquistare il libro:

Libreria Jaca Book
Via Frua 11, 20146 Milano (Lun/Ven 9,30-19,30)
Info: libreria@jacabook.it – Tel. 02.485615.20

 

UN ESTRATTO

«Aiutati che dio t’aiuta, si dice,

puntando il dito verso un uomo che si è fatto da sé, che ha conseguito ricchezza e posizione, dimenticando che migliaia di altri lavorano e fanno la fame, giorno dopo giorno, senza mai migliorare la loro situazione materiale. Questa morale, così facilmente applicata, sembrava vera per Gikonyo. La gente di Thabai diceva: i campi di prigionia gli hanno insegnato a vivere.
Gikonyo fu tra i primi detenuti a tornare al villaggio attraverso il canale. (Il canale era l’eufemismo ufficiale che indicava la catena di campi di concentramento per la quale tutti i detenuti dovevano passare.) Quando tornò i suoi unici compagni erano un martello e una vecchia sega. Fortunatamente era tornato nel tempo dei raccolti di agosto e settembre, quando c’è gran richiesta di falegnami per costruire granai e magazzini per mais, fagioli e patate».

 

Author: calabuig

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