Stagione di anomia

Traduzione dall’inglese di Armando Pajalich

ISBN 978-88-99-06625-3
420 pagine
€ 20.00

DAL 16 NOVEMBRE IN LIBRERIA

Come ne Gli interpreti del 1965 (ripubblicato in Calabuig nel 2017), Soyinka esplora l’esperienza individuale in un processo di cambiamento della società e racconta, con toni più foschi, fatti e personaggi sullo sfondo di lotte inesauribili. Ofeyi, insoddisfatto dell’operato della Corporazione Nazionale del Cacao che controlla il piccolo centro di Aiyéró, si fa portavoce di idee rivoluzionarie, opposte a quelle dei poteri dominanti. Ma introdurre valori positivi in una società la cui classe dirigente è consumata da cupidigia e brama di potere diventa pretesto per una reazione che conduce a un’ondata di terrore. Agli avvenimenti si intreccia la ricerca del protagonista Ofeyi, che, novello Orfeo in cerca della sua Euridice, compie un viaggio terribile per salvare l’amante rapita Iriyise. Nel romanzo, scandito sugli eterni ritmi della natura in contrasto vivo con le distonie operate dall’uomo, l’amore si fa allegoria fondendo miti africani e archetipi europei, portandoci attraverso una contemporaneità in cui la devastazione fisica e morale mette ancora più a fuoco il cinismo di un’élite e la sconfitta di chi vi si oppone.

Dov’è possibile acquistare il libro:

Libreria Jaca Book
Via Frua 11, 20146 Milano (Lun/Ven 9,30-19,30)
Info: libreria@jacabook.it – Tel. 02.485615.20

 

UN ESTRATTO

«Strana anomalia, s’era da molto governata e protetta da sé,

era così compatta al suo interno che aveva ottenuto un’imposta unica per l’intera sua popolazione e la pagava, in contanti, alla partenza dell’agente delle tasse col casco in capo a dargli autorità, ogni proprietà era tenuta in comune, alla lettera, sino all’ultimo pezzetto di filo nell’abito di ogni cittadino – un tale anacronismo suscitava la generale divertita condiscendenza nella sensibilità cosmopolita di una società affamata di profitti.
Una fragorosa risata proveniente dai centri radicali del dibattito, capeggiati da Ilosa, proclamò definitivamente Aiyéró il tipico
esempio del comunalismo ascientifico, primitivo e imbarazzantemente sentimentale. Ai governi che s’avvicendarono al potere non offerse né minacce né sostegni. E fu così che Aiyéró, unica beneficiaria di un isolamento casuale durato tre quarti di secolo, poté essere se stessa. Sino alla sua riscoperta all’epoca del censimento… dapprima i turisti inondarono Aiyéró, poi i sociologi armati di erudite banalità. La stessa Corporazione, intenta nell’incessante espansione della campagna promozionale del cacao, vide l’occasione di un nuovo mercato per il Ciocco-bisco o il Ciocco-uisco. Ofeyi, l’addetto promozionale, portò giù ad Aiyéró la sua squadra.»

Author: calabuig

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