I custodi del tempio

Traduzione dall’inglese di Cristina Brambilla

ISBN 978-88-99-06627-7
240 pagine
€ 20.00

DALL’1 MARZO IN LIBRERIA

Cinque anni dopo aver ottenuto l’indipendenza, un immaginario paese africano che richiama molto il Senegal è ancora scisso fra tradizione e progresso, tra la propria identità culturale e gli strascichi dell’influenza coloniale. Le tensioni sfociano in un vero e proprio conflitto tra le autorità politiche e la comunità ancestrale dei sessene, legata a una particolare pratica di sepoltura considerata reazionaria. Ben presto il conflitto sfugge a ogni controllo, degenerando in uno sciopero generale che paralizza l’intero paese e costringe le autorità a richiedere l’intervento francese per sopprimere i manifestanti. In questo scenario si intrecciano i destini dei custodi del tempio: Farba Mâri, griot legato alla cultura tradizionale, e Daba Mbaye, giovane intellettuale rivoluzionaria. Scritto in francese e pubblicato in wolof solo in un secondo momento, I custodi del tempio è un romanzo fondativo della letteratura africana post-coloniale, qui per la prima volta tradotto in italiano.

Dov’è possibile acquistare il libro:

Libreria Jaca Book
Via Frua 11, 20146 Milano (Lun/Ven 9,30-19,30)
Info: libreria@jacabook.it – Tel. 02.485615.20

 

UN ESTRATTO

«Due luci illuminano il paese dei diallobe: la luce alta che cade dal cielo e il suo tenero riflesso nell’anima degli uomini.

Stanotte ancora le due luci si trasformavano l’una nell’altra, silenziosamente, instancabilmente. La luna e le stelle traboccavano dal deserto settentrionale in una profusione inaudita. La densità del loro splendore diluiva l’oscurità blu del cielo, lontano. Le stelle e la luna non erano immobili; scintillavano, offerte e poi ritratte, di nuovo offerte e ritratte, mentre lungo la notte continuavano insieme la loro deriva. Quegli astri del deserto, la luna di quella notte, come pure il sole, avevano inscritto nella propria luce ciò che fu ieri, l’anno passato, mille anni fa, sempre. Grazie a quella luce, ieri è oggi in lontananza.»

Author: calabuig

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