Gli huligani

 

«IL ROMANZO DI ELIADE INEDITO IN ITALIA: IL POTENTE RITRATTO DELLA GIOVENTÙ ROMENA SEDOTTA DAGLI IDEALI NAZIONALISTI ALLA VIGILIA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE»

 

 

99-06616-1-cover_stampa_eliade_huligani_29092016-page-001Traduzione dal romeno di Cristina Fantechi

ISBN 9788899066161
480 pagine
€ 20.00

 

Nel 1935, quando Gli huligani viene pubblicato in Romania, Mircea Eliade ha solo 28 anni, ma nel suo paese è già molto celebre. Il romanzo ottiene immediatamente un grande successo e diviene un caso editoriale. La critica reputa impudica l’intraprendenza delle ragazze di buona famiglia che animano il racconto, ma in realtà la ragione dello scandalo andrà ritrovata altrove.
Attraverso la descrizione lucida e ironica della giovane borghesia romena affascinata dall’ideologia fascista e intossicata da un mito collettivo, Eliade dà un volto agli huligani, quella generazione della barbarie nouvelle che vuole affermare se stessa costruendo l’uomo nuovo, l’unico – degno e coraggioso – del quale la Romania potrà andare fiera.
L’accattivante impianto narrativo e le multiformi sfaccettature dei personaggi e dei loro sentimenti creano un’atmosfera che molto più di qualsiasi saggio prelude alle tragedie che incombono sull’Europa.

 

Dov’è possibile acquistare il libro dal 20 ottobre:

jacaLibreria Jaca Book
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Info: libreria@jacabook.it – Tel. 02.485615.20

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UN ESTRATTO

 

«Petru Anicet arrivò alla lezione con una mezz’ora di ritardo. 

Anisoara l’attendeva, come sempre, davanti alla grande finestra che dava sul parco, le mani appoggiate sul davanzale di pietra. Sembrava pallida, emozionata, come se dall’arrivo di lui dipendessero scelte molto gravi. Il piano era aperto, sul leggio uno spartito di Czerny; accanto, su di un tavolino, il consueto vaso di fiori freschi.
“Adriana ha di nuovo fatto a pezzi un quadro!’” sussurrò lei non appena Petru aprì la porta. “L’ho nascosto qui, la mamma neppure lo sa…!”
Lo prese per mano e lo trascinò verso il fondo della stanza, in penombra, reso più strano dalle vecchie lanterne a olio che non venivano mai accese, sospese al soffitto o allineate sugli scaffali d’angolo. Anisoara gli stringeva la mano senza alcuna timidezza; adesso non aveva di che temere. Adriana aveva fatto a pezzi un nuovo quadro. Poteva attirarlo accanto al suo corpo, poteva sentirlo vicino.
“Lo aveva dipinto appena ieri!”.»

Author: calabuig

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