A metà dell’orizzonte

«NON LA FINE DEL MONDO, MA LA FINE DI UN PARTICOLARE MONDO. ROLAND BUTI RACCONTA DA MAESTRO UNA STORIA SENZA LACRIME, POTENTE E COMMOVENTE»

“Le Nouvel Observateur” 

 

«UN LIBRO CHE CI LASCIA RASSERENATI, PIENO COME UN FRUTTO MATURO, GONFIO DI SOLE, DI SENSUALITÀ E DI GENEROSITÀ. COME UN DONO, COME UN ULTIMO SGUARDO VERSO COLORO CHE AMIAMO.»

“Le Matricule des Anges”

 

«IL LETTORE SENTIRÀ QUANTO È FORTE LA PIOGGIA QUANDO SI VENDICA. SENTIRÀ QUANTO È STRUGGENTE RACCONTARE STORIE, RIMETTERE IN MOTO IL TEMPO ANCHE SE SOLO PER LO SPAZIO DI UN ROMANZO. SCRIVERE TUONO E SENTIRSI GIÀ MEGLIO, SCRIVERE LAMPO, PIOGGIA, ACQUA, E ABBEVERARSI DI PAROLE, ANCHE SE NON TOLGONO DEL TUTTO LA SETE. ESSERE BAMBINO, CHIAMARSI GUS, ENTRARE DENTRO UNA STORIA COME QUESTA E SAPERE CHE ALLA FINE, NONOSTANTE TUTTO, IL BAMBINO SARÀ UOMO.»

Dalla Prefazione di Andrea Bajani

 

0001 (20)Traduzione dal francese di Yasmina Melaouah
ISBN 9788899066123
174 pagine
€ 14.00
 

 

1976, l’estate della canicola. Nel paesaggio prosciugato di una valle dove la sua famiglia, da generazioni, si occupa di una fattoria, il tredicenne Gus affronta esperienze che segnano il suo ingresso nel mondo adulto. La cavalla Bagatelle lascia la stalla per morire sola in un campo; un incidente uccide Rudy, il giovane garzone che nella sua semplicità mentale sembrava assecondare i ritmi della natura; e la mamma se ne va, in cerca di una nuova vita accanto all’amica Cécile. Esperienze d’amore e di perdita che si srotolano in uno spazio privato dei suoi stessi fl uidi vitali, immerso in una siccità che sembra asciugare, insieme con la terra, le sensazioni di chi la abita. Una storia dura come la vita, che la voce del ragazzo Gus racconta con parole che hanno la lucida consistenza di una pietra.

 

Dov’è possibile acquistare il libro dal 12 maggio:

jacaLibreria Jaca Book
Via Frua 11, 20146 Milano (Lun/Ven 9,30-19,30; Sab 14,30-19,30)
Info: libreria@jacabook.it – Tel. 02.485615.20

Online: IBS, Amazon
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UN ESTRATTO

«Era il giugno del 1976. Era l’inizio delle vacanze estive dei miei tredici anni. Era l’anno della siccità.

Vagoni cisterna distribuivano nei paesi l’acqua attinta dai laghi; sotto un cielo giallo come carta di mais, i militari assicuravano con camion e motopompe irrigazioni di soccorso alle colture che potevano ancora essere salvate. Le autorità avevano attivato il piano ORCA.
Non pioveva da settimane; durante l’inverno non aveva nevicato sulle montagne e così in primavera le falde freatiche non si erano riempite. era tutto arido sotto, era tutto arido in superficie e la nostra campagna sembrava un vecchio biscotto rinsecchito. Alcuni dicevano che il sole si era improvvisamente avvicinato alla terra; altri dicevano che la terra aveva cambiato asse e che era lei, invece, che veniva attratta dal Sole. Io pensavo che quel caldo eccezionale fosse provocato da un asteroide caduto non lontano da casa nostra, da un grosso corpo celeste fatto di un metallo sconosciuto che esalava invisibili vapori tossici. Come spiegare, se non con qualche gas lentamente sprigionato verso le case del paese per avvelenarci a nostra insaputa, l’insidiosa modificazione del carattere della mamma, la sua trasformazione in un’altra persona, la perdita del controllo delle nostre vite durante quell’estate, la fine del mondo della mia infanzia?»

Author: calabuig

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